Spezzare il controllo della mente. Jerzy Grotowski e la vita come espressione
Spezzare il controllo della mente. Jerzy Grotowski e la vita come espressione
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Collana Uroboro
Armando Canzonieri
Anno di pubblicazione: 2026
Pagine:126
ISBN: 9786316806017
La ricerca di Jerzy Grotowski trascende i confini del palcoscenico per configurarsi come una radicale filosofia dell’esistenza, richiamando l’idea classica della filosofia come arte di vivere e cura di sé. Il suo concetto di “teatro povero” è un gesto di spoliazione non solo estetico, ma etico. L’attore, come un artigiano, intraprende un processo di spoliazione alla ricerca di forme espressive e di esposizione di sé agli occhi degli altri. La pratica teatrale quindi non diventa il luogo delle maschere e dei trucchi, ma il luogo in cui ci si esercita nella pratica etica dell’esposizione. L’obiettivo della ricerca del regista polacco quindi è quello di affrontare una specifica “sofferenza antropologica” derivante dalla costante divisione dell’essere umano, che è sempre a metà, scisso tra l’io che osserva e il corpo che reagisce. Il training teatrale diventa il mezzo per spezzare il controllo della mente – quel meccanismo che blocca l’espressione autentica e ci rende prigionieri del nostro chiacchiericcio e della ricerca spasmodica di consenso e riconoscimento.
Il testo propone come via per l’esposizione di sé una disciplina espressiva che, attraverso uno “sforzo insostenibile” e il coraggio di “fare cose impossibili”, realizza unaconjunctio oppositorumtra spontaneità e rigore. L’etica ha bisogno costitutivamente di creatività e una vita etica non può evitare di essere contraria alla costituzione di un soggetto che la domina. Le ricerche di Grotowski, quindi ci pongono dinanzi a una questione etica: “come devo, qui e ora, esprimere la mia vita?”. Il volume non ha la pretesa di presentare e discutere in maniera esaustiva le ramificazioni teoriche della ricerca di Grotowski ma è più che altro il resoconto di un incontro e l’invito per il lettore ad incontrare a sua volta le parole del regista. Proprio per questo il testo contiene anche le voci di attori che hanno fatto spazio nella loro vita alla pratica teatrale dalle parole di Grotowski e che, in modi diversi, sono stati sfiorati, attraversati delle sue domande. Questi contributi testimoniano come il teatro continui a essere un laboratorio vivente per esplorare l’identità, il rischio del mostrarsi, la sfida di avvicinarsi agli altri e la possibilità tutta umana di esplorare gesti, sensazioni e pensieri. Attraverso queste riflessioni incrociate il teatro si presenta come luogo dell’incontro tra vite, veicolo essenziale per “superare le frontiere tra te e me”, lasciando tracce di libertà nel mondo.
L’Illustrazione di copertina è della piccola Lara Canzonieri Buonfiglio.
13,00 €
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